Storie di volontari

Natale Ail 2018

Cosa significa per me fare il volontario?

 

 

Dedicare un pò del mio tempo per qualcosa di concreto, di utile, di vero.

Volontario è sinonimo di volontà e non arrendersi di fronte alla prima difficoltà. Sono diventata una volontaria AIL non appena ho preso coscienza di cosa significasse ammalarsi di un qualcosa per la quale non esiste una medicina che di sicuro ti fa guarire dalla malattia. Di fronte alla leucemia di mio figlio tutto è diventato più chiaro: la Ricerca è speranza e, l'unico modo per poter contribuire era quello di diventare una volontaria. Così appena il mio Luca si è ripreso ho contattato l'AIL per capire come funzionava il tutto.

Nell'arco di due giorni tutto il materiale era gia a casa mia e cosi e' iniziata la mia prima vendita AIL insieme alla collaborazione di tutta la mia famiglia.

Anche se è trascorso un pò di tempo da allora, i preparativi per ogni manifestazione sono sempre funestati da mille interrogativi: riusciremo a raggiungere gli obiettivi anche quest'anno?! Il tempo ci darà una mano?! Il materiale arriverà in tempo?! Riusciremo anche quest'anno ad aggiungere altri volontari alla nostra squadra?!

In ogni caso, l' imperativo e' mettercela tutta!

Nella mia realtà di paese, dopo aver preparato il banchetto la manifestazione comincia sotto il segno delle promesse: passo dopo... ci siete anche domani? Passano alcune ore ed il versetto ricorrente diventa: bene, bravi, bella iniziativa! oppure ? no grazie, l' ho già presa! Come se dovessero giustificare il proprio no ignari del significato intrinseco dell' inziativa.

Nonostante tutti questi ostacoli e difficoltà, noi siamo sempre riusciti a completare la nostra missione, rientrando a casa sfiniti ma appagati dal raggiungimento di un obiettivo vero:

aiutare il prossimo!

E prima di addormentarsi, dopo ogni inziativa, l'ultimo pensiero è sempre lo stesso:

la prossima volta faremo di pui ?!.

 

Filomena Occhiuzzi