Un pò di scienza

Natale Ail 2018

Linfomi
I linfomi sono processi neoplastici maligni del tessuto linfoide che si esprime prevalentemente a livello dei linfonodi, della milza e dei tessuti linfoidi presenti in altri organi o apparati (per es. tubo digerente,cute, ). I linfomi interessano con varia frequenza anche il midollo osseo, e le cellule linfomatose possono circolare in gran numero nel sangue periferico. In tal caso i linfomi possono manifestarsi con quadri clinici-ematologici simili a quelli delle leucemie linfoidi. I linfomi possono sviluparsi sia dai linfociti B (più frequentemente) che dai linfociti T (più raramente). I sintomi di tale tipo di patologia sono legati da una parte a liberazione di linfochine da parte delle cellule neoplastiche (sintomi generali) e dall'altra legati alla sede o sedi del linfoma (mediastino, addome, tubo digerente,…).

I sintomi generali comprendono: febbre o febbricola, sudorazioni profuse (specie notturne), calo ponderale (superiore al 10% in 6 mesi), prurito generalizzato. Quando sono presenti uno o più sintomi, il linfoma si definisce B; quando non ci sono sintomi A. I linfomi possono essere circoscritti o interessare contemporaneamente una o più aree linfonodali. A seconda dell’estensione si distinguono in diversi stadi. La determinazione dello stadio è importante ai fini prognostici ed è indispensabile per programmare la terapia. La diagnosi di tali patologie è istologica, cioè viene effettuata su linfonodo, che, pertanto, deve essere prelevato chirurgicamente. Soltanto con l’istologia possiamo renderci conto se ci troviamo di fronte ad un linfoma di Hodgkin (incidenza di circa 2-3 nuovi casi/100.000 persone/anno, rappresentando l’1% di tutte le patologie neoplastiche) o ad un linfoma non Hodgkin (incidenza globale di circa 100 nuovi casi/1.000.000 abitanti/anno, circa il 3% di tutti i tumori maligni).

La stadiazione dei linfomi si basa su di una serie di procedure: esame obiettivo (visita), esami del sangue, biopsia osteo-midollare, radiografia standard, ecografia, TAC o PET. I sintomi generali, lo stadio, il tipo istologico concorrono a definire la prognosi e sono tutti indispensabili per programmare la terapia. Oggi fortunatamente, grazie alla ricerca scientifica, guarisce ben il 90% dei pazienti con linfoma di Hodgkin ed oltre il 50% dei pazienti con linfoma non Hodgkin. La terapia dipende dall’istologia e dallo stadio e comprende chemioterapia da sola o associata a radioterapia ed eventualmente trapianto di midollo osseo.